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Israele si è recato alle urne per le prime elezioni politiche successive all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e a tre anni di conflitto. Circa 7,3 milioni di elettori sono chiamati a scegliere i rappresentanti della ventiseiesima Knesset, con 37 partiti in corsa e 12mila seggi aperti dalle 7 alle 22 ora locale (dalle 6 alle 21 in Italia). I sondaggi pre-voto indicano Yashar, il partito dell’ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, in testa con 22-23 seggi, seguito dal Likud del premier Benjamin Netanyahu, che punta al settimo mandato contando sugli alleati Itamar Ben-Gvir, Bezalel Smotrich e sugli ultraortodossi dello Shas.

Il 60% degli israeliani si dichiara favorevole a un governo di unità nazionale, sebbene le previsioni non indichino una maggioranza assoluta per nessuno dei due principali schieramenti, che necessitano di 61 seggi su 120 per governare in un sistema proporzionale puro a collegio unico.