Festa di SAN BERNARDINO DA SIENA, compatrono dell’Aquila

“Ad Aquilam”, era l’invocazione di San Bernardino in viaggio verso la nostra città dell’Aquila, che vedrà per l’ultima volta, qualche giorno prima di morirvi il 20 maggio 1444. Il grande predicatore, discepolo di San Francesco d’Assisi, compiva il suo desiderio di giungere in città per rappacificare le fazioni in lotta, e così fu. Lasciò ai […]

“Ad Aquilam”, era l’invocazione di San Bernardino in viaggio verso la nostra città dell’Aquila, che vedrà per l’ultima volta, qualche giorno prima di morirvi il 20 maggio 1444. Il grande predicatore, discepolo di San Francesco d’Assisi, compiva il suo desiderio di giungere in città per rappacificare le fazioni in lotta, e così fu.
Lasciò ai cittadini aquilani un monito severo e un impegno forte per giungere alla riconciliazione ed alla pace tra gli uomini, tutti figli di Dio.
L’Aquila è sempre stata orgogliosa di avere tra le proprie mura un concittadino di elevata cultura e prestigio, e per esprimere tale orgoglio, il trigramma IHS, il nome di Gesù, è riportato alle sommità delle volte in pietra dei portoni delle case.Il trigramma era il biglietto da visita di San Bernardino, lo utilizzava quale lavagna per insegnare la teologia.
Bellissimo il trigramma riportato nel soffitto dorato e floreale della Basilica a Lui dedicata a L’Aquila.
In attesa del Suo ritorno dopo il terremoto dello scorso anno, per riprendere il Suo posto nel magnifico Mausoleo costruito da un aquilano nel 1500, Silvestro dell’Aquila, i frati francescani d’Abruzzo il 20 maggio prossimo, giovedì, invitano i fedeli alle ore 11,30 nella piazza antistante la Basilica di San Bernardino dell’Aquila, nel centro storico, a partecipare alla S. Messa, presieduta dall’Arcivescovo dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari, e concelebrata dal Vescovo Ausiliare Mons. Giovanni D’Ercole, dai frati minori, dai cappuccini e dai conventuali dell’Abruzzo.
La celebrazione si terrà all’aperto, sul sagrato della Basilica, quasi a ricordo dello stile della predicazione del grande Santo senese che con parole semplici ma incisive ammaestrava la gente sulle verità evangeliche.