Trend positivo dell’occupazione in Abruzzo

 Il mercato del lavoro in Abruzzo tiene. Soprattutto per quanto riguarda l’occupazione femminile che, nell’ultimo anno, ha tagliato un traguardo storico: 10.000 unità in più, pari al 5 per cento, contro la media nazionale dell’1,9 per cento. Lo hanno ribadito con forza il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore alle Politiche del Lavoro, […]

 Il mercato del lavoro in Abruzzo tiene. Soprattutto per quanto riguarda l’occupazione femminile che, nell’ultimo anno, ha tagliato un traguardo storico: 10.000 unità in più, pari al 5 per cento, contro la media nazionale dell’1,9 per cento. Lo hanno ribadito con forza il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore alle Politiche del Lavoro, Paolo Gatti, intervenendo stamane alla presentazione dell’indagine trimestrale di Unioncamere “Exelsior”, che “fotografa” quante e quali figure professionali le industrie richiedono. E’ così che lo studio ha evidenziato come, nel periodo luglio-settembre, le imprese abruzzesi saranno in grado di offrire 3.300 nuovi posti, tra stagionali e non stagionali, per la maggior parte appannaggio di giovani under 30. “Excelsior” è finanziato dal Ministero del Lavoro; dal 1997 annuale, oggi è diventato strumento di analisi più puntuale, essendo rapportato al trimestre. I dati forniti da Unioncamere Abruzzo, col presidente Giustino Di Carlantonio, e da Italia Lavoro, col Presidente Paolo Reboani, hanno confermato il trend positivo dell’occupazione nel territorio regionale. “Il 5 per cento in più di donne – ha rimarcato il presidente Chiodi – è un risultato eclatante che non può essere disgiunto dalla politica di sostegno che la Regione ha inteso promuovere. La sensibilità delle forze produttive ha fatto il resto. Fa riflettere, tuttavia, la difficoltà manifestata dalle nostre imprese a trovare determinate figure professionali. Su una richiesta specifica di 900 unità saremo in grado di soddisfarne il 60 per cento. Ecco perché ribadisco – ha assicurato – la nostra volontà ad investire ulteriormente in politiche che favoriscano l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, suggerendo anche i percorsi formativi più utili al fine dello sbocco occupazionale”. Chiodi ha sottolineato come da parte delle piccole imprese vi sia una maggiore propensione all’assunzione a tempo indeterminato di professionalità con esperienza. Ha “tirato le orecchie” a quanti, anche nel Sindacato, optano per soluzioni conservative più che innovative o che propugnano la “retorica della lamentazione corporativa”. Ha esortato, in una, ad alzare l’asticella del confronto. L’assessore Gatti ha annunciato che la Regione sta predisponendo un “Piano giovani” d’importo pari a 12 milioni di euro che prevede 3.000 nuove opportunità occupazionali per i giovani abruzzesi. “In Abruzzo – ha fatto notare – tiene anche il dato sulla disoccupazione, pari all’8,8 per cento, contro l’8,6 dell’Italia”. Ha attribuito l’ottimo recupero delle donne a tre interventi specifici portati avanti dalla Regione: autoimprenditorialità femminile; incentivi all’assunzione delle donne; conciliazione tempi vita/lavoro: “azioni già realizzate e che continueremo a realizzare”. L’assessore Gatti ha definito, invece, “stucchevoli quanto inutili” i raffronti tra la situazione del 2008 (prima della crisi) e quella attuale ed ha assicurato che, proprio per rendere la formazione funzionale al lavoro, c’è l’impegno a ripartire dalla scuola con progetti innovativi da concertare con la nuova dirigente scolastica regionale, Giovanna Boda. I 3.300 nuovi posti di lavoro saranno così ripartiti fra le quattro province abruzzesi: 1.200 circa a Chieti, 740 e più a Teramo, 670 rispettivamente all’Aquila e Pescara. Le figure più richieste riguardano i settori turismo, servizi alla persona ed agroalimentare (più attinenti al periodo estivo di riferimento). Dall’indagine “Excelsior” emerge altresì che le imprese di piccole dimensioni hanno ripreso ad investire nel capitale umano, nella flessibilità, nella capacità propositiva e comunicativa

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