Sisma L’Aquila, il Codacons avvia pratiche risarcitorie

Le motivazioni della sentenza del Tribunale dell’Aquila sono “pesantissime”, e inchiodano la Commissione Grandi Rischi e i suoi componenti alle proprie responsabilità, senza alcuna possibilità di fuga. Lo afferma il Codacons, commentando quanto scritto dal giudice Marco Billi nella sentenza con cui lo scorso ottobre ha condannato i membri della Commissione in relazione al sisma […]

Le motivazioni della sentenza del Tribunale dell’Aquila sono “pesantissime”, e inchiodano la Commissione Grandi Rischi e i suoi componenti alle proprie responsabilità, senza alcuna possibilità di fuga. Lo afferma il Codacons, commentando quanto scritto dal giudice Marco Billi nella sentenza con cui lo scorso ottobre ha condannato i membri della Commissione in relazione al sisma del 2009.

“Questa sentenza – spiega il Presidente Carlo Rienzi – è talmente esaustiva e precisa nell’individuare le colpe della Commissione e dei suoi componenti, gli errori e l’inefficacia dei provvedimenti presi, che apre la strada ai risarcimenti in favore di tutti i cittadini dell’Aquila, non solo per le parti civili che hanno già visto riconosciuto dal Tribunale un indennizzo”.

A tal fine l’ufficio legale del Codacons ha avviato le pratiche per intentare, alla luce delle motivazioni della sentenza, un’azione risarcitoria contro la Commissione Grandi Rischi da parte di tutti i cittadini dell’Aquila.