Il forestale per l’autismo

La metodologia europea PAWS-Med sarà la base delle attività di didattica ambientale che i forestali dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila svolgeranno dal mese di maggio a quello di novembre del 2013, nei boschi di Pianola, a pochi chilometri dall’Aquila, con i ragazzi affetti da autismo della Fondazione “Il Cireneo Onlus per l’autismo”. I 15 […]

La metodologia europea PAWS-Med sarà la base delle attività di didattica ambientale che i forestali dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila svolgeranno dal mese di maggio a quello di novembre del 2013, nei boschi di Pianola, a pochi chilometri dall’Aquila, con i ragazzi affetti da autismo della Fondazione “Il Cireneo Onlus per l’autismo”.
I 15 ragazzi, tra gli 8 e i 22 anni, tutti affetti da disturbi di tipo autistico, con deficit cognitivi e psicomotori, saranno guidati alla scoperta dell’ecosistema forestale dal personale forestale impegnato da tre anni in attività di educazione ambientale con numerose Scuole primarie della provincia dell’Aquila. Saranno svolti 30 incontri, nei quali saranno impiegati quattro operatori del Corpo Forestale dello Stato e sei educatori della Fondazione “Il Cireneo”.
L’originale metodologia PAWS-Med, sviluppata nell’ambito di un progetto europeo del quale Il Corpo Forestale dello Stato è referente per l’Italia, appare estremamente appropriata per una didattica ambientale applicata a ragazzi con disturbi di tipo autistico: infatti, essa è basata su un approccio deduttivo che tende a stimolare l’attivazione di recettori sensoriali generalmente sotto-utilizzati, come quelli tattili, olfattivi ed energetici. Ora, per la prima volta in Italia in modo organico, questa metodologia sarà applicata a soggetti affetti da autismo.
Si tratta di un progetto, denominato “Il forestale per l’autismo”, messo a punto dopo una fase sperimentale attuata lo scorso anno con gli stessi ragazzi, che ha dato ottimi risultati. Si entra ora quindi nella fase operativa, con l’obiettivo di catturare l’attenzione dei ragazzi attraverso l’attivazione di tutti i loro sensi, con metodologie, attività, giochi, supporti didattici e materiali naturali, con lo scopo di stimolare il loro senso di appartenenza alla natura. L’attuazione del progetto consentirà di fornire nuovi strumenti nel campo dell’educazione ambientale agli operatori del settore, utilizzabili anche in altre realtà simili nel resto d’Italia.

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