Inchiesta Soget SpA : Sospiri, non riguarda mie sanzioni ‘esigibili’

“La vicenda Soget SpA non riguarda le mie sanzioni ‘esigibili’, ma forse quelle inesigibili riferite ad altri soggetti di cui sarebbe interessante, oltre che equo, conoscere i nomi che attendiamo di leggere da molto tempo. I pescaresi dovranno chiedere conto a qualcun altro di quelle multe non pagate, visto che personalmente saro’ uno dei pochi […]

soget“La vicenda Soget SpA non riguarda le mie sanzioni ‘esigibili’, ma forse quelle inesigibili riferite ad altri soggetti di cui sarebbe interessante, oltre che equo, conoscere i nomi che attendiamo di leggere da molto tempo. I pescaresi dovranno chiedere conto a qualcun altro di quelle multe non pagate, visto che personalmente saro’ uno dei pochi ad averle saldate tutte, com’e’ giusto che sia”. Cosi’ il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, a proposito dell’inchiesta Soget SpA riguardante 36 milioni di crediti inesigibili (tasse, multe, affitti delle case popolari) del Comune di Pescara. “Dalla lettura delle carte rese note – sottolinea Sospiri, che non e’ indagato – e’ chiaro da sempre che l’inchiesta che sta interessando la societa’ di riscossione Soget riguardi i crediti ‘inesigibili’ derivanti dalle multe non pagate, ovvero, se ci sono state, persone cui le multe, o altri tributi, sono stati cancellati, dunque non riguardano le mie multe, tutte esigibili e, infatti, tutte richieste a pagamento. A questo punto credo sarebbe interessante conoscere i nomi non di chi, rateizzando o meno, abbia pagato le sanzioni ricevute, come nel mio caso, una volta venutone a conoscenza, ma piuttosto i nomi di chi non ha pagato quelle multe, oggi divenute non piu’ incassabili per il Comune. Perche’?”. “Purtroppo si continua a forzare la mano e a fare confusione in una vicenda che, per quello che mi riguarda, e’ trasparente – sostiene Sospiri -. Come ho gia’ piu’ volte chiarito, quando sono venuto a sapere di avere un debito nei confronti della Soget, ho fatto cio’ che qualunque altro normale cittadino avrebbe fatto: mi sono recato negli uffici della Societa’ di riscossione per capire di cosa si trattasse. Quindi ho rintracciato, ove possibile, tutte le vecchie ricevute di pagamento risalenti a decine di anni fa delle vecchie multe gia’ saldate, le ho consegnate all’ufficio che ha verificato quali sanzioni fossero o meno ancora realmente da pagare, comunicandomi l’importo complessivo, che ho chiesto di rateizzare, come avrebbe fatto chiunque al mio posto. Le mie sanzioni, dunque, erano tutti crediti esigibili, tanto che ho gia’ provveduto a saldare l’intera somma richiesta, con l’aggiunta di mora e interessi maturati; peraltro, essendo all’epoca dei fatti consigliere comunale, non avrei neanche potuto impugnare le multe, alcune delle quali ritengo illegittime, perche’, per regolamento, sarei immediatamente decaduto dalla carica”.