Lavoro: protesta dipendenti Intecs L’Aquila contro azienda

I lavoratori della Intecs di L’Aquila (ex Technolabs) si sono riuniti stamani in assemblea per protestare contro le iniziative messe in atto dall’azienda. I lavoratori hanno protestato per evidenziare l’assenza di un piano industriale credibile e contrastare il trasferimento del personale in altri locali. “Troviamo assurdo – afferma la Rsu della Intecs in una nota […]

intecs00I lavoratori della Intecs di L’Aquila (ex Technolabs) si sono riuniti stamani in assemblea per protestare contro le iniziative messe in atto dall’azienda. I lavoratori hanno protestato per evidenziare l’assenza di un piano industriale credibile e contrastare il trasferimento del personale in altri locali. “Troviamo assurdo – afferma la Rsu della Intecs in una nota – che in una citta’ bisognosa di attrarre attivita’ imprenditoriali al fine di sviluppare occupazione, un’azienda proprietaria di uno stabile all’interno del comprensorio dell’ex Italtel trovi piu’ conveniente economicamente trasferire il personale in una sede adiacente pur dovendo pagare l’affitto. L’assenza di un piano industriale credibile e il trasferimento del personale espone i lavoratori anche ad azioni che in futuro potrebbero minare la professionalita’ costruita in anni di sacrifici. Infatti, alcuni dispositivi tecnologici sono stati trasferiti in altre sedi aprendo anche le porte ad un possibile spostamento di attivita’ lavorative in altri siti fuori dal nostro territorio. Il nuovo sito, allo stato attuale – sostiene la Rsu – non contiene l’intero organico aquilano e il completo patrimonio tecnologico. Una volta effettuato il trasferimento, chi potra’ controllare lo spostamento di ulteriori strumentazioni in altre sedi?. L’acquisizione di Technolabs – ricorda la nota sindacale – aveva l’obiettivo di potenziare Intecs attraverso la realizzazione di nuovi prodotti; ad oggi tale strategia non ha prodotto risultati concreti con la conseguenza di un forte scarico dei costi del personale attraverso un uso massiccio dei contratti di solidarieta’. Attualmente, a causa dell’assenza di un piano industriale, la sede aquilana, in controtendenza alle altre sedi, sta subendo un uso esagerato dell’ammortizzatore sociale. Al fine di contrastare tale atteggiamento aziendale, oggi i lavoratori hanno manifestato il loro disappunto attraverso uno sciopero spontaneo. Tale azione si e’ resa necessaria anche per rafforzare il tavolo di crisi regionale tempestivamente convocato per il giorno 20 aprile. I lavoratori – conclude la Rsa – si aspettano che in sede istituzionale l’azienda sia in grado di presentare un piano industriale credibile e che attraverso il supporto delle istituzioni si possano individuare percorsi volti alla piena occupazione del personale Intecs di L’Aquila”.

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