Casa. Vivere vicino ai genitori? Una necessità per oltre un italiano su due

Italiani popolo di “mammoni”? Sì, ma con un nobile intento, a quanto pare. L’ultima survey di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, che ha coinvolto un campione di oltre 3.000 utenti alla ricerca di un’abitazione, ha evidenziato infatti come quasi il 60% di loro stia cercando una casa vicino a quella dei genitori. Tuttavia, […]

Italiani popolo di “mammoni”? Sì, ma con un nobile intento, a quanto pare. L’ultima survey di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, che ha coinvolto un campione di oltre 3.000 utenti alla ricerca di un’abitazione, ha evidenziato infatti come quasi il 60% di loro stia cercando una casa vicino a quella dei genitori. Tuttavia, per circa la metà di questi (47%) l’obiettivo primario è quello di essere di supporto a mamma e/o papà. Addirittura, tra quanti sono alla ricerca di una casa in vendita o in affitto nei pressi di quella di famiglia, oltre l’80% la vorrebbe proprio nella stessa città, mentre il restante 20% è disposto a vivere in un centro nelle immediate vicinanze, a patto che sia facilmente raggiungibile. Per quasi un terzo, poi, la scelta è dettata dalla necessità di avere un aiuto nella gestione dei figli. Quasi il 40% degli under 30 e una percentuale di poco più bassa (38%) dei rispondenti nella fascia 31-45 ha fornito infatti questa spiegazione. Meno del 10%, infine, ha deciso di vivere nella stessa città dei genitori per esigenze lavorative. Prevedibilmente, è al Sud dove si fa più difficoltà a spezzare i legami familiari: il 69% degli abitanti di questa macro-area sta cercando un’abitazione nei pressi di quella dei genitori. I più indipendenti? I rispondenti del Centro Italia, il 40% ha dichiarato infatti di voler allontanarsi dalla casa della propria infanzia. Tra quanti si vogliono staccare da mamma e/o papà e stanno quindi cercando casa distante dalla propria famiglia d’origine, poco più della metà lo fa per necessità: il 32% per motivazioni legate ad opportunità lavorative – in particolare ha risposto così il 43% degli under 30 – e il 20% per esigenze familiari, si presume quelle di un nuovo nucleo familiare che prevede una convivenza in una diversa città. Tuttavia, c’è un buon 35% che sembra volersi allontanare per altre motivazioni, non legate al lavoro o agli affetti, e che infatti ha deciso di non fornire una motivazione univoca per questa scelta.

Ma dove cerca chi vuole allontanarsi dal nido? I due terzi dei rispondenti hanno comunque intenzione vivere nella stessa regione dei genitori, ma di trovare casa in un’altra provincia. Questo è particolarmente vero per chi proviene dal Sud, 87%, e dal Centro Italia, 72%. Il 44%, invece, di chi si stabilirà in una regione diversa lo farà nel Nord Ovest del Paese, un quarto nel Nord Est e un 20% al Centro. Il restante 10% circa si divide tra Sud e Isole. In generale, chi vuole allontanarsi da casa dei genitori tende comunque a cercare in prevalenza nella propria macro-area di provenienza con la sola eccezione di chi proviene dal Sud Italia: i rispondenti, infatti, cercano uniformemente su tutto il territorio nazionale ad esclusione delle Isole. “La scelta su dove abitare non è mai semplice e spesso si configura come la ricerca di un equilibrio tra diversi aspetti. Di certo non si tratta di una decisione basata solo sulla qualità o convenienza dell’immobile ovvero sulle caratteristiche del mattone- commenta Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it- Il sondaggio che ha coinvolto i nostri utenti ci offre evidenza di quanto le cause di forza maggiore siano impattanti sulla nostra vita. Da giovani inseguiamo le migliori opportunità professionali, senza preoccuparci troppo delle nostre radici. Nel momento in cui creiamo un nostro nucleo familiare, a cui si può aggiungere l’arrivo di un figlio, sentiamo il valore della vicinanza coi genitori per il supporto che ci possono dare per coordinare famiglia e lavoro. Infine, la costante crescita dell’aspettativa di vita, ci pone nel desiderio di esser vicino al nostro genitore, specialmente quando resta solo, in modo da restituire quanto, negli anni, abbiamo ricevuto. Resta da vedere se le nostre città sapranno, in futuro, offrire ai nostri ragazzi ed ai nostri anziani il necessario supporto per permettere a tutti noi scelte sull’abitare più libere… e più serene”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.