In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, Plastic Free promuove una mobilitazione nazionale dedicata alla raccolta dei mozziconi di sigaretta. L’iniziativa si terrà il 6 e 7 giugno e coinvolgerà piazze, spiagge, parchi e aree verdi su tutto il territorio nazionale, con la partecipazione di cittadini, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali. Il claim scelto per l’evento è “Il pianeta non è un portacenere”.
L’organizzazione richiama l’attenzione sull’impatto ambientale dei filtri: non sono fatti di cotone ma di acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni a degradarsi, frammentandosi in micro e nanoplastiche. Secondo i dati citati, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi e in Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando metalli pesanti e altre sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.
“La Giornata mondiale senza tabacco ci ricorda i danni enormi del fumo sulla salute delle persone, ma deve essere anche l’occasione per guardare a ciò che resta nell’ambiente dopo ogni sigaretta – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Il mozzicone è un rifiuto piccolo solo nelle dimensioni, ma devastante per suolo, acqua, mare e biodiversità. Non scompare: rilascia chimica, si frammenta in microplastiche e può entrare nella catena alimentare. Per questo diciamo con forza che il pianeta non è un portacenere”.
Nel 2025 Plastic Free ha già organizzato 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo più di 3.188 chilogrammi di cicche, equivalenti a circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.
L’organizzazione sottolinea che il problema va oltre il decoro urbano: attraverso tombini e reti fognarie i mozziconi raggiungono fiumi e mari, con possibili ripercussioni su pesci, tartarughe, uccelli e sull’equilibrio degli habitat acquatici. Per questo, oltre alle azioni di pulizia, Plastic Free sollecita misure pratiche da parte delle amministrazioni locali, come l’installazione di smoking area attrezzate, posacenere urbani e contenitori dedicati per la raccolta dei filtri.
“Il 6 e 7 giugno saremo in piazze, spiagge, parchi e aree verdi con una mobilitazione nazionale aperta a tutti – aggiunge De Gaetano –. Vogliamo coinvolgere cittadini, scuole, aziende, associazioni e amministrazioni comunali in un gesto semplice ma concreto: raccogliere ciò che inquina e, soprattutto, cambiare abitudini. Gettare una cicca a terra non è una distrazione: è un atto di inquinamento”.
Diversi Comuni hanno già introdotto aree dedicate ai fumatori e strumenti per favorire il corretto conferimento delle cicche; inoltre si stanno diffondendo ordinanze che vietano il fumo sulle spiagge per ridurre l’inquinamento e tutelare il litorale. “La politica dei divieti da sola non basta, ma può essere utile se accompagnata da informazione, prevenzione e alternative concrete – conclude De Gaetano –. Smoking area, posacenere dedicati o tascabili e ordinanze sulle spiagge dimostrano che cambiare abitudini è possibile. Ora serve un salto culturale: dobbiamo smettere di considerare normale vedere mozziconi ovunque”.