Associazioni contestano captazioni che impoveriscono corsi d’acqua nel Gran Sasso

Forum H2O e Forum Ambientalista denunciano captazioni che riducono portate nel Parco del Gran Sasso e presentano esposto e accesso agli atti.

 

Forum H2O e Forum Ambientalista hanno segnalato la riduzione o l’azzeramento di portate presso tre opere di presa gestite da Enel nel territorio di Cortino, sui Monti della Laga, all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Le associazioni descrivono immagini e riprese video del sopralluogo come “sconcertanti e inequivocabili” e denunciano che corsi d’acqua note per cascate e salti d’acqua risultano fortemente impoveriti.

Secondo la ricostruzione effettuata durante il sopralluogo, la cascata nota come Crepacce risulterebbe completamente ostruita dalla presa denominata Crepaccio1. Altre due sorgenti che alimentano le cascate della Cavata bassa e di Gruette sarebbero state captate a poche decine di metri a valle: in questi punti l’acqua scorrerebbe solo in quantità minima, con una marcata differenza di portata tra monte e valle. Le acque sarebbero inoltre deviate per chilometri verso il lago di Campotosto e successivamente immesse in bacini idrografici diversi rispetto a quello del Tordino.

Le organizzazioni hanno presentato un esposto alle autorità competenti — tra cui Carabinieri Forestali, Ministero dell’Ambiente, Ente Parco, Soprintendenza e Regione Abruzzo — chiedendo verifiche sul rispetto del rilascio del deflusso ecologico. Con un accesso agli atti è stata inoltre richiesta la documentazione relativa agli strumenti di monitoraggio delle portate, compresa la taratura, obbligatori presso le opere di presa, nonché i dati sulle portate a monte e sui rilasci presso le opere di presa dal 2024 a oggi.

In una dichiarazione riportata dalle associazioni, Augusto De Sanctis ricorda che il rilascio del Deflusso Minimo Vitale, oggi definito Deflusso Ecologico, è previsto da decenni e rappresenta una norma fondamentale soprattutto in aree protette dove vivono specie e habitat rari legati alla presenza di acqua in alveo. Nella stessa dichiarazione si fa riferimento al Gambero di Fiume, al Merlo acquaiolo e ad altre specie acquatiche che dipendono dalla continuità delle portate. Viene inoltre richiamata una misura del Parco del 2018 che prevedeva il raddoppio del deflusso minimo introdotto dalla Regione nel 2010, e si segnala che la Regione avrebbe avuto in alcuni documenti ammissioni su calcoli errati del deflusso originario a seguito di interventi del Ministero dell’Ambiente nel 2017.

Le associazioni sottolineano infine che la produzione di energia idroelettrica comporta interessi economici rilevanti e che gli enti devono vigilare per evitare squilibri tra lo sfruttamento delle risorse idriche e la tutela dei beni naturalistici e paesaggistici. Le immagini e i video raccolti durante il sopralluogo sono stati messi a disposizione dalle associazioni e possono essere visionati online, mentre è stata richiesta la disponibilità di file in alta risoluzione su richiesta.

Le richieste avanzate con l’esposto e con l’accesso agli atti mirano a ottenere elementi utili per verificare il rispetto delle norme sul deflusso ecologico, la corretta taratura degli strumenti di monitoraggio e il calcolo degli oneri concessori dovuti agli enti territoriali.