Il 1° luglio 2026, nella Sala Tevere della Regione Lazio a Roma, si svolgerà il convegno Health‑AI 2026: Intelligenza, Dati e Persone, occasione in cui sarà presentato il Manifesto “Singolarità tecnologica verso malattia zero”. L’evento, promosso dall’UCID Lazio, è aperto a operatori sanitari, stampa e cittadini; la partecipazione è gratuita su iscrizione.
Il documento, promosso dall’Istituto di terapia cognitivo‑interpersonale (ITCI) con la direzione scientifica della ASL Rieti, propone un modello di sanità proattiva e universale che punta a integrare tecnologia, etica, responsabilità, sicurezza ed empatia nella presa in carico della persona. Il Manifesto sarà illustrato nel corso della mattinata da Angelo Barbato, direttore sanitario della ASL Rieti.
I promotori indicano quattro pilastri tecnologici e interconnessi alla base del documento: l’intelligenza artificiale per prevedere e personalizzare le cure; le nanotecnologie orientate alla rigenerazione biologica e cellulare; la medicina di popolazione come strumento per garantire equità e accesso alla comunità; e una forte dimensione etica a tutela della centralità umana attraverso un approccio integrato, scientifico e sociale.
A chiudere i lavori e a moderare la tavola rotonda sarà il prof. Tonino Cantelmi, Professore Associato di Psicopatologia presso la Pontificia Università Gregoriana e componente del Comitato Nazionale di Bioetica. Cantelmi pone l’attenzione sulla trasformazione della professione medica nell’era digitale e afferma: “Già ora l’intelligenza artificiale può sostituire il medico — afferma Cantelmi —. La domanda che ci dobbiamo porre è se questa è una strada perseguibile. In alcuni settori la medicina con l’intelligenza artificiale è più efficace del medico, per esempio nella diagnostica per immagini. In altri settori sta raggiungendo livelli formidabili, per esempio nella chirurgia. L’AI fatica ad affermarsi nella psichiatria e nella psicoterapia, ma anche lì abbiamo già i primi robot psicoterapeuti. Il medico è una professione in trasformazione e sta per diventare qualcos’altro”.
L’incontro è organizzato dalla Commissione Sanità dell’UCID Lazio, presieduta da Moreno Di Legge, e da DreamCom, business unit del Gruppo Dream Srl specializzata in eventi e formazione in ambito medico‑scientifico. Il programma prevede interventi istituzionali e contributi specialistici: tra i relatori figurano Don Massimo Angelelli sull’ambito della sussidiarietà, Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, sulla sanità del futuro, e l’avv. Silvano Mazzantini sul tema della governance dei dati.
Il convegno metterà al centro il tema della fiducia nell’AI applicata alla salute, ritenuta condizionata dalla governance dei dati, dall’etica applicata e da modelli di sussidiarietà e solidarietà che mettano la persona prima dell’algoritmo. L’iniziativa intende favorire il confronto interdisciplinare tra istituzioni, clinici, giuristi ed esperti di sanità digitale.